Lo schema di regolamento del nuovo organismo di vigilanza degli intermediari mantiene l’impostazione di tre distinte sezioni (corrispondenti alle attuali sezioni A, B e D del RUI). Gli iscritti in sezione E saranno qualificati come “addetti all’intermediazione” e, per svolgere attività al di fuori dei locali dell’intermediario (o dell’impresa), verranno iscritti all’interno della posizione dell’intermediario per cui operano

Con una lettera del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) alle associazioni di rappresentanza degli intermediari, delle imprese ed alla Consap – nonché all’IVASS, all’ufficio di gabinetto, a quello legislativo, al sottosegretario sen. Vicari ed al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti –, il direttore generale ha inviato il testo dello schema di regolamento istitutivo dell’ORIA, il nuovo organismo di vigilanza degli intermediari che andrà a sostituire l’attuale RUI.

Dopo aver interloquito con i competenti uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri rispetto all’ipotesi normativa già sottoposta alle associazioni di rappresentanza degli intermediari e delle imprese, all’Istituto di Vigilanza nonché alle altre organizzazioni, al fine di valutare l’impatto del regolamento di prossima emanazione, il Mise, tenendo conto degli approfondimenti effettuati e della conseguente esigenza di ridefinire i limiti entro i quali esercitare la delega regolamentare, si limiterà al momento, a costituire il nuovo Organismo dettandone le regole generali ed organizzative e trasferendo allo stesso, in massima parte, i medesimi poteri e funzioni già attribuite all’IVASS.

Rispetto allo schema originario, dunque, il Mise rinuncia ad apportare alcune delle modifiche originariamente ipotizzate. Rimangono la vigilanza diretta in capo all’Oria per tutti gli iscritti al Registro e la disciplina sanzionatoria. Con riferimento alle categorie di intermediari tenuti all’iscrizione diretta, viene mantenuta l’impostazione di tre distinte sezioni (Agenti, Brokers, Banche e intermediari finanziari ex art. 106 Tub, istituti di pagamento e moneta elettronica, Sim e Poste italiane). Gli iscritti nell’attuale sezione E saranno quindi qualificati come “addetti all’intermediazione” e, per svolgere attività al di fuori dei locali dell’intermediario (o dell’impresa), verranno iscritti all’interno della posizione dell’intermediario per cui operano.

Il Provvedimento verrà sottoposto alla preliminare delibera del Consiglio dei Ministri a cui seguirà il prescritto iter istruttorio.

Fonte: Intermedia